Wounded Knee – bisogna revocare 20 Medaglie d’Onore del Congresso

Dopo la Camera dei Rappresentanti anche al Senato degli Stati Uniti è stato depositato un progetto di legge per la revoca delle Medaglie d’Onore del Congresso che, nel 1891, furono assegnate ad alcuni dei soldati partecipanti al Massacro di Wounded Knee, dove almeno 150 Sioux Minneconjou, fra cui molte donne e bambini, furono uccisi e molti altri feriti dal 7° cavalleggeri che, in quel modo, pensò di avere vendicato la sconfitta subita 14 anni prima a Little Big Horn.

Wounded Knee, il cippo sulla fossa comune dei Minneconjou

Wounded Knee, il cippo sulla fossa comune dei Minneconjou

La senatrice democratica del Massachusetts, Elizabeth Warren e il senatore democratico dell’Oregon, Jeff Merkley hanno avviato l’iter presentando un disegno di legge denominato Remove the Stain Act analogo a quello presentato alla camera dei rappresentanti in giugno.

“Gli orribili atti di violenza contro uomini, donne e bambini Lakota a Wounded Knee dovrebbero essere condannati, non celebrati con le medaglie d’onore”, ha detto la Sen. Warren. “Il Remove the Stain Act riconosce un evento profondamente vergognoso nella storia degli Stati Uniti, ed è per questo che mi unisco ai miei colleghi della Camera in questo sforzo per far avanzare la giustizia e fare un passo verso la correzione dei torti contro i nativi.”

Il senatore Merkley ha affermato “Non possiamo edulcorare o minimizzare i capitoli oscuri della nostra storia, ma invece dobbiamo ricordare, riflettere e lavorare per rettificarli. Il massacro di innocenti non potrebbe essere più lontano dall’eroismo, e spero che questo disegno di legge aiuti a mettere le cose in chiaro”.

La medaglie d’onore del Congresso, la più alta decorazione militare del paese, può essere assegnata solo a un soldato che “deve essere così eccezionale da distinguere chiaramente il suo eroismo ben oltre il richiamo del dovere e da forme minori di audacia”.

Il disegno di legge ricorda che la medaglia “è stata assegnata solo 3.522 volte, di cui 145 volte per la guerra di Corea, 126 volte nella prima guerra mondiale, 23 volte durante la Guerra globale al terrore e 20 volte per il massacro di Wounded Knee”.

Molte tribù, organizzazioni e singole persone come: la Cheyenne River Sioux Tribe, l’Oglala Sioux Tribe, la Rosebud Sioux Tribe, la Shakopee Mdewakanton Sioux Community, la Great Plains Tribal Chairman’s Association, la Coalition of Large Tribes, l’United South and Eastern Tribes Sovereignty Protection Fund, l’Heartbeat At Wounded Knee 1890, la 1890 Wounded Knee Massacre Descendants Society, la Four Directions, la Native Organizers Alliance, VoteVets, Veterans for Peace, Common Defense, Veterans for American Ideals, e il Friends Committee on National Legislation, Veterans for Peace, sostengono il Remove the Stain Act.

Non è la prima volta che negli Stati Uniti si dibatte del massacro di Wounded Knee. Il 25 ottobre 1990, all’approssimarsi del 100° anniversario, il Congresso degli Stati Uniti approvò una risoluzione che recita:

(1) il Congresso, in occasione del centesimo anniversario del Massacro di Wounded Knee del 29 dicembre 1890, riconosce il significato storico di questo evento come l’ultimo conflitto armato del periodo delle guerre indiane con conseguente tragica morte e lesioni di circa 350-375 uomini, donne e bambini indiani della banda di Big Foot dei Minneconjou Sioux e con la presente esprime il suo profondo rammarico a nome degli Stati Uniti ai discendenti delle vittime e dei sopravvissuti e alle rispettive comunità tribali;

(2) il Congresso riconosce inoltre e loda gli sforzi di riconciliazione avviati dallo Stato del South Dakota e dalla Wounded Knee Survivors Association ed esprime il proprio sostegno all’istituzione di un memoriale adatto e appropriato a coloro che sono stati tragicamente uccisi a Wounded Knee che potrà informare il pubblico americano sul significato storico degli eventi di Wounded Knee e rappresentare accuratamente la campagna eroica e coraggiosa condotta dal popolo Sioux per preservare e proteggere le proprie terre e il proprio stile di vita durante quel periodo; e

(3) Il Congresso esprime il proprio impegno a riconoscere e imparare dalla nostra storia, incluso il massacro di Wounded Knee, al fine di fornire una base adeguata per costruire una società sempre più umana, illuminata e giusta per il futuro.

Oggi i proponenti del Remove the Stain Act intendono compiere un ulteriore passo verso quella riconciliazione che troppo spesso è espressa solo a parole, ma c’è come sempre chi si oppone sostenendo che mentre il fatto fu certamente tragico ed evitabile, questa è comunque una ragione insufficiente per spogliare i soldati americani che hanno combattuto valorosamente, in condizioni di pericolo di vita, e che in alcuni casi sono morti. Ancora oggi, sono in molti a pensarla allo stesso modo dell’allora presidente del Senato John McCain che, nel 1996, scrisse: “Le politiche e le decisioni del governo degli Stati Uniti che hanno portato l’esercito a Wounded Knee nel 1890 possono, senza dubbio, essere definite come ingiuste, imprudenti o peggio. Tuttavia, un giudizio retrospettivo sul fatto che le politiche e le azioni del governo fossero disonorevoli non ammette la revoca delle medaglie assegnate ai singoli soldati per il coraggio in un breve, feroce combattimento in cui furono uccisi in 25 e altri 45 furono feriti”. Sempre nel 1996, McCain disse: “Sostengo questi sforzi nella convinzione che la creazione di un memoriale ben concepito per le vittime di Wounded Knee sia molto preferibile al tentativo di spogliare soldati morti da lungo tempo di una medaglia che potrebbero non meritare secondo gli standard odierni”.

Tuttavia, e nonostante ciò fosse previsto dalla risoluzione del Congresso del 1990, fino ad oggi, nel sito di Wounded Knee non è stato realizzato alcun monumento nazionale in memoria di quanto accadde.

Vedremo come andrà a finire.

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