I popoli indigeni e il COVID-19

Nel mese di aprile 2020, il ministero della salute del Brasile ha riferito della morte, causa Covid19, di un ragazzo quindicenne appartenente alla tribù Yanomami. Gli Yanomami vivono in una zona della foresta amazzonica tra il Brasile e il Venezuela e sono la più grande tribù indigena isolata nelle americhe. La morte di questo giovane ha destato molte preoccupazioni per la sorte dei popoli indigeni che vivono in isolamento volontario nel bacino amazzonico: circa 200 tribù, per circa 10.000 individui complessivi. La maggior parte di esse, ben 114, vivono nell’Amazzonia brasiliana. Per questi popoli l’isolamento è una consapevole strategia di conservazione collettiva, che consente loro di mantenere i propri sistemi sociali, le loro culture, le loro lingue e tradizioni. Continua a leggere