EPPUR SI MUOVE – il Parlamento Europeo chiede al Cile di risolvere i suoi problemi col popolo Mapuche

Da pochi mesi la Commissione Europea è obbligata a essere trasparente in tutti i suoi atti e così l’opinione pubblica ha finalmente saputo su quali basi era stato avviato il negoziato con il Cile per il rinnovo e l’aggiornamento dell’accordo di associazione UE-Cile in essere da molti anni.

Avendone preso visione, il 13 giugno 2018, il Parlamento Europeo ha approvato una Raccomandazione al Consiglio Europeo, alla Commissione e al vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza concernente i negoziati sull’aggiornamento dell’accordo di associazione UE-Cile.

Al punto c) dei principi generali, il Parlamento chiede: di rafforzare la dimensione dei diritti umani nella cooperazione tra l’UE e il Cile; di prevedere un impegno comune per la tutela e la promozione dei diritti umani, delle libertà fondamentali, … dei diritti delle minoranze, quali … le popolazioni indigene, mediante meccanismi applicabili di monitoraggio, rendicontazione periodica e risoluzione delle controversie; di incoraggiare il Cile a trovare una soluzione alle questioni insorte con il popolo indigeno dei Mapuche e altre popolazioni indigene; …
Inoltre al punto d) dei principi generali, il Parlamento chiede: di incoraggiare il Cile a garantire il giusto processo e procedimenti giurisdizionali equi, in pieno accordo con le norme internazionali.

L’Associazione il Cerchio da molti anni è attenta a ciò che accade nei territori e nelle comunità mapuche del Cile sia intrattenendo rapporti con diverse autorità tradizionali mapuche sia inviando periodicamente propri osservatori dei diritti umani in territorio mapuche. La rappresentanza permanente della Unione Europea in Cile è stata di volta in volta informata della presenza dei nostri osservatori ed è stata recentemente allertata in merito alla situazione del machi Celestino Cordova, uno sciamano mapuche incarcerato di cui ci siamo più volte occupati.

Ci piace pensare che la nostra presenza fra i Mapuche e i nostri appelli abbiano raggiunto il centro delle istituzioni europee e siano servite a far si che il Parlamento abbia inserito la questione Mapuche nelle proprie raccomandazioni.

Siamo consapevoli che tutto ciò non risolverà dall’oggi al domani i molti problemi dei Mapuche ma un altro po’ di terreno è stato dissodato e un altro seme piantato.

Associazione il Cerchio

IL CPA FI SUD NON SI TOCCA!

IL CPA FI SUD NON SI TOCCA!

Pochi giorni fa il consiglio comunale di Firenze ha votato una mozione nella quale viene richiesto al sindaco Nardella lo sgombero del Centro Popolare Autogestito.

Soltanto lo scorso ottobre in Via di Villamagna 27/a lo striscione “Free Leonard Peltier” faceva da sfondo alle parole di resistenza del professore ed attivista mapuche Erwin Aguas Deumacan.

img-20171028-wa0003Non è stata la prima volta che abbiamo avuto occasione avuto occasione di collaborare con il Cpa Firenze Sud, dove nel corso di questi anni abbiamo organizzato numerosi eventi, fulcro di narrazioni indigene. Distanti da quell’approccio paternalistico che riduce il momento di scambio ad una “lodevole” manifestazione della “superiore generosità occidentale”, sono nati fruttuosi dialoghi tra esperienze di lotta, grazie ai quali le parti dialoganti si sono incontrate e supportate. Le iniziative inerenti alle rivendicazioni indigene hanno sottolineato l’importanza della solidarietà, spogliata di ogni etnocentrismo img_20171027_215417presuntuoso. Le voci dei Mapuche del Cile e dell’Argentina, le lotte contro l’osservatorio M.Graham , le richieste del movimento No Dapl, le mobilitazioni contro la discarica delle scorie nucleari nel territorio dei western shoshone, hanno trovato luogo di espressione a Firenze, una città che, come d’altra parte tutta l’Italia e l’Europa, può sembrare tanto lontana e poco coinvolta in questioni indigene di un’America remota. Tuttavia i km non diminuiscono le responsabilità e i legami, né tanto meno sono in grado di sciogliere i fili e le trame di un gomitolo di interconnessioni globali. Il discorso anticapitalista diviene imminente in contesti così detti occidentali e non. Il Cpa ha fatto da valle per l’eco di quelle voci che distanti non sono. E si è un’unito a quell’eco, che non si spegne e non può essere spenta, inglobando in se stessa le note di lotte diverse, ma intrecciate.

A quanto pare, vista la mozione, spaventano esperienze quali quella del Cpa Fi Sud, dimostrando in tal modo la potenzialità e l’importanza dell’esistenza di spazi di autogestione e condivisione simili, che spogliano l’attualità (intesa nel suo processo storico) lasciandola nuda con le sue contraddizioni. Ma l’eco continua a rimbombare.

22688737_1990390470987488_1289251243416637352_nCome associazione “Kiwani-Il risveglio” di Firenze e “Coordinamento Nazionale Il Cerchio di supporto ai/dai nativi americani”, cogliamo e apprezziamo il ruolo giocato da queste realtà a livello territoriale (e non solo) per mantenere vividi scambi e legami, necessari per sopravvivere all’infruttuosità della sola prospettiva individuale.

Esprimiamo perciò tutta la nostra solidarietà al Cpa Firenze Sud.

Associazione Kiwani-Il risveglio Firenze

Coordinamento nazionale Il Cerchio di supporto ai/dai nativi americani