Nativi campioni in bicicletta

Renee Hutchens, del clan Bitterwater della Nazione Diné (Navajo), è una attivista sostenitrice delle terre native, della salute pubblica e delle questioni ambientali, della conservazione del territorio e della giustizia sociale per i popoli indigeni. Ha così raccontato il suo modo di onorare la tradizione. “La mia identità è inseparabile dalla terra che è appartenuta al mio popolo per millenni. Sono cresciuta entrando in contatto con la terra usando la bicicletta sin da bambina. Ma il mio rapporto con la terra è iniziato alla nascita quando il mio cordone ombelicale è stato sepolto nel terreno tra le nostre quattro montagne sacre che circondano la nostra patria. Per nove mesi, il mio cordone ombelicale mi ha attaccato a mia madre, ed è stato per questo percorso che sono stata nutrita, protetta e cresciuta. Mi ha legato alla vita. Quando il mio cordone ombelicale è stato seppellito, questo ha rappresentato una transizione dall’essere nutrito da mia madre a una vita di nutrimento da parte di Madre Terra. È stato stabilito un rapporto sacro per legarmi alla nostra terra sacra, Diné Bikéyah. Pertanto, mi piace dire che ero destinata ad andare in bicicletta, e ad amare e proteggere la nostra terra. L’odore di salvia e cedro lungo i sentieri che percorro è legato a ricordi, cerimonie e storie sul perché bruciamo salvia, tabacco e cedro. Quando corro in bici, sento il mio cuore batte al ritmo del battito della terra, della mia gente, proprio come ballo al battito del tamburo e delle nostre canzoni. Assaporo il mio stesso sudore e sento la pulizia, la guarigione e la calma della mia mente e ricordo l’importanza dei nostri metodi tradizionali di guarigione e l’uso delle capanne del sudore. Quello che vedo all’aperto sono montagne, canyon, colibrì, fulmini, pioggia, lucertole cornute, tracce di animali, coyote e piante. Sono tutti legati alle storie e al potere della nostra tradizione orale. Mi ricordano di rimanere sempre in contatto con i miei anziani e gli uomini di medicina della mia famiglia, i detentori di queste storie. Questa è la mia esperienza quotidiana in bicletta”.

Renee Hutchens

Renee Hutchens

Non tutti gli indiani che vivono nel sud-ovest degli Stati Uniti possiedono un cavallo, né potrebbero tenerlo, dato che molti di loro vivono in ambienti urbani. Così, per poter mantenere una stretta relazione con Madre Terra, come ben spiegato da Renee Hutchens, molti hanno iniziato a utilizzare la bicicletta e, in particolare, date le caratteristiche dei luoghi, la Mountain Bike (MTB). Ciò, naturalmente non è una prerogativa degli indiani, milioni di bianchi usano le MTB, ma è certo che per gli indiani ciò non è solo una pratica sportiva. In molte riserve, in tutti gli Stati Uniti, vengono organizzate corse in MTB anche per dare modo alle nuove generazioni di approfondire la conoscenza della loro terra e dei luoghi sacri che essa custodisce. Ma poiché non esiste solo la MTB ecco che molti giovani indiani hanno iniziato a pedalare sulle bici da strada e anche qui c’è chi ha colto l’occasione per rinverdire antichi legami.

Ricordando il Sentiero delle Lacrime

Ricordando il Sentiero delle Lacrime

Dopo una prima edizione organizzata nel 1984, che potremmo definire di prova, dal 2009 la Nazione Cherokee organizza annualmente un evento per ricordare la deportazione dell’intera tribù dalla Georgia all’Oklahoma lungo quello che divenne famoso come il “Sentiero delle Lacrime”. Durante la deportazione circa 4.000 di loro morirono di stenti. Quest’anno, 17 Cherokee, fra ragazzi e ragazze, hanno percorso in bicicletta quasi 1.600 chilometri da New Echota, in Georgia, a Tahlequah, in Oklahoma per ricordare quella immane tragedia.

Cole House

Cole House

Come in tutti gli sport, è facile che con l’aumento del numero dei praticanti possa emergere qualcuno particolarmente dotato e forse anche qualche campione. Il primo ciclista nativo americano che si è distinto a livello internazionale è stato Cole House, un membro della tribù Oneida. House ha iniziato a gareggiare sulle MTB e poi è passato alle corse su strada. All’età di 18 anni fu invitato nella squadra di ciclismo degli Stati Uniti U23 ed è stato membro di quella squadra per i successivi tre anni riuscendo anche a vincere alcune gare in Europa. E’ stato corridore professionista dal 2007 al 2016.

Shayna Powless

Shayna Powless

Lontani parenti di Cole House sono i fratelli Shayna e Neilson Powless, anch’essi membri della Nazione Oneida. Shayna è stata campionessa americana di MTB nel 2013, mentre Neilson è il primo nativo americano che abbia corso il Tour de France (2020) e a vincere una gara del circuito World Tour, la Clasica di San Sebastian, in Spagna, nel Paese Basco (2021).

Neilson Powless

Neilson Powless

 

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