La sacra grotta degli Osage

Una grotta del Missouri, contenente opere d’arte dei Nativi Americani risalenti a oltre 1.000 anni fa, è stata venduta all’asta ieri 14 settembre 2021, con grande sconcerto dei membri della Nazione Osage che speravano di poter acquistare la terra dove si trova la grotta per proteggere e preservare il loro sito più sacro. La grotta, che era il luogo dei riti e della sepoltura dei morti, conserva circa 290 glifi e disegni policromi raffiguranti persone, animali, uccelli e creature mitiche. Nel XVIII secolo gli esploratori europei che visitarono la grotta vi incisero i nomi di alcuni membri dell’equipaggio sulle pareti. La grotta è anche la casa dei pipistrelli grigi dell’Indiana, una specie in via di estinzione.

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Il terreno, di 43 acri, che apparteneva a una famiglia di St Louis dal 1953 che lo utilizzava a scopo venatorio, è stato venduto per 2,2 milioni di dollari, si trova vicino alla città di Warrenton, circa 100 km a ovest di St Louis. La Nazione Osage, in un comunicato, ha definito la vendita una cosa straziante, ricordando che i loro antenati hanno vissuto in questa zona per 1.300 anni.

La legge dello Stato del Missouri afferma che qualsiasi persona o entità che disturba, distrugge, vandalizza o danneggia consapevolmente un luogo di sepoltura umano contrassegnato o non contrassegnato commette un crimine. Anche trarre profitto da beni culturali è vietato. Ciò fa sperare alla Nazione Osage che anche il nuovo proprietario rispetti il loro luogo sacro.

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