NOTIZIE DALLE HAWAI’I

Del perché e come uno stato sovrano, qual’era il Regno delle Hawaii, sia diventato il 50° stato degli Sati Uniti d’America si è ampiamente detto in tre articoli, rispettivamente del 7 settembre e del 21 maggio 2018 e del 12 aprile 2016, pubblicati su questo sito. A essi vi rimandiamo anche per la storia delle lotte condotte del popolo Hawaiiano per la propria libertà.

Qui ricordiamo solo che, nel 2018, il dott. DeZayas, Relatore Speciale del Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite, arrivò alla conclusione che le Hawaii sono tuttora uno Stato sotto occupazione militare e che gli Stati Uniti, la potenza straniera occupante, dovrebbero amministrarlo in base alle leggi proprie dello Stato occupato, cioè il Regno delle Hawai’i. Scrive il dott. DeZayas: “Sono giunto a comprendere che lo status giuridico legittimo delle isole hawaiane è quello di uno Stato-nazione sovrano in continuità; ma uno Stato-nazione che è sotto una strana forma di occupazione da parte degli Stati Uniti derivante da un’occupazione militare illegale e da un’annessione fraudolenta. Pertanto, le leggi internazionali (le Convenzioni di Ginevra e dell’Aja) richiedono che il governo e le questioni legali all’interno del territorio occupato delle isole hawaiane debbano essere amministrate applicando le leggi dello Stato occupato (in questo caso il Regno delle Hawai’i) e non le leggi nazionali dell’occupante (gli Stati Uniti)”.

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Trascurando le innumerevoli implicazioni e conseguenze di questo stato delle cose, qui s’intende evidenziare un particolare aspetto delle conseguenze dell’occupazione e della imposizione di leggi aliene al popolo del Regno delle Hawaii.

Nel 1920, circa 40 anni prima che le isole venissero illegalmente ammesse come Stato negli Stati Uniti, fu varata una legge, l’Hawaiian Homes Commission Act (HHCA), che riservava circa 81.000 ettari di terre pubbliche sulle isole per i nativi Hawaiani con almeno il 50 per cento di sangue hawaiano. Poiché la superficie complessiva delle isole è di circa 2,8 milioni di ettari si comprende come la terra riservata ai nativi sia veramente poca cosa. In base all’HHCA le famiglie che ottengono i contratti di locazione possono trasmetterli ai loro discendenti purché abbiano almeno un quarto di sangue hawaiano. Fu, in questo modo, arbitrariamente esteso agli Hawaiiani il sistema delle cosidette Blood quantum laws escogitato almeno due secoli prima per gli Indiani d’America.

Ad ogni modo, ai sensi del HHCA, 9.949 famiglie Hawaiiane ottennero della terra in affitto dal governo americano. Ma, mentre la prima generazione dopo quella che ottenne la terra, è riuscita a mantenerla in base ai requisiti della quantità di sangue, gran parte della prossima generazione non li soddisferanno e le terre torneranno allo Stato piuttosto che passare alle generazioni successive. Secondo un sondaggio del 2020, più della metà degli attuali 9.949 locatari nativi Hawaiani, se i loro figli non sposano altri nativi Hawaiani, potrebbero perdere le terre, le migliorie agricole da essi apportate e le loro case entro le prossime due generazioni.

Nel 2017, lo Stato delle Hawaii ha scoperto che sempre meno nativi Hawaiani hanno il quantitativo di sangue richiesto a causa dei matrimoni interrazziali e che ciò impedirà loro di subentrare ai loro padri o nonni. Secondo il sondaggio, quasi la metà degli affittuari ha più di 65 anni e oltre il 50% di loro non ha eredi con il quantitativo di sangue richiesto. Per questo motivo è stato predisposto un disegno di legge federale che dovrebbe abbassare il blood quantum da ¼  a 1/32. Ma se anche questa legge passasse non risolverebbe il problema di tutti coloro che non hanno ricevuto in affitto la terra che era stata loro promessa.

Al 30 giugno 2021, secondo il Department of Hawaiian Home Lands (DHHL), l’agenzia statale che gestisce la terra, c’erano ancora 28.792 nativi Hawaiani in lista d’attesa. Un’indagine ha rilevato che al ritmo con cui il DHHL ha assegnato i contratti di locazione dal 1995 a oggi, ci vorrebbero quasi 182 anni solo per esaurire l’attuale lista d’attesa la quale non comprende i circa 2.000 nativi Hawaiani che sono morti nel frattempo.

Si tenga presente che, secondo i risultati dell’ultimo censimento, i nativi Hawaiiani che si sono dichiarati solo tali sono circa 100.000 con un tasso di povertà superiore al 20%. Ci sono poi, come detto, molti sangue misti il cui numero non è ancora stato ufficializzato dall’Ufficio del Censimento e fra quelli ci sono i discendenti degli affittuari e delle persone in lista d’attesa.hanauma-bay-e-perfetta-per-lo-snorkelling-hawaiicl-445

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