Il South Dakota chiede la revoca della medaglie d’onore conferite ai massacratori di Wounded Knee

Dopo essere stata approvata dalla Commissione per gli affari militari e dei veterani del Senato del South Dakota, lo scorso 17 febbraio anche il Senato dello Stato ha approvato, all’unanimità, in seduta plenaria, una risoluzione con cui si chiede di revocare le medaglie d’onore assegnate ai soldati degli Stati Uniti che parteciparono al massacro di Wounded Knee del 1890.

Com’è noto, il 29 dicembre 1890, il ricostituito 7° Cavalleria massacrò circa 300 Lakota, per lo più donne e bambini. Successivamente, 20 soldati che morirono nello scontro furono insigniti della Medal of Honor, la più alta decorazione militare degli Stati Uniti.

La Risoluzione 701 approvata recita, in sintesi:

CONSIDERANDO che, ad oggi, la Medal of Honor è stata conferita solo 3.522 volte, di cui 126 per la prima guerra mondiale, 145 per la guerra di Corea, 23 durante la guerra globale al terrorismo e 20 volte per il massacro di Wounded Knee; e CONSIDERANDO che nessuna azione è stata intrapresa a livello federale per correggere questa ingiustizia:

ORA, QUINDI, E’ DECISO, dal Senato della Novantaseiesima Legislatura dello Stato del South Dakota, che il Senato con la presente chiede che vengano compiuti sforzi per indagare su ciascuna Medaglia d’Onore assegnata ai membri dell’esercito degli Stati Uniti che hanno agito a Wounded Knee Creek, Pine Ridge Agency, South Dakota, il 29 dicembre 1890;

ed E’ ULTERIORMENTE DECISO, che il Senato chiede sostegno in questo sforzo ai Senatori John Thune e Mike Rounds, e al Rappresentante Dusty Johnson, con il supporto del Presidente Biden, Comandante in Capo, perché sia fatto;

ed E’ ULTERIORMENTE DECISO, che è richiesto che, quando approvato, dal Congresso il nome di ogni persona premiata con la Medaglia d’Onore per gli atti sopra indicati sia rimosso dal Medal of Honor Roll abilitato ai sensi della sezione 1134a del titolo 10 del Codice degli Stati Uniti.

I commenti sono chiusi.