BISONTI IN UMBRIA

Importato dal giovane imprenditore Massimiliano Gatti, il bisonte americano è arrivato in Italia. In Umbria, alle pendici di Panicale – nell’elenco dei Borghi più belli d’Italia – in località Olmini, vicino alla sponda meridionale del lago Trasimeno, è possibile vedere questi magnifici animali.IMG_6934

Gatti non l’ha fatto per il puro piacere di farlo, ma per sviluppare una sua preesistente attività imprenditoriale. Così, dopo tre anni di attività spesi per risolvere comprensibili difficoltà burocratiche e dopo avere ottenuto un contributo finanziario dal programma di Sviluppo Rurale della Regione Umbria, nell’estate 2018, ha acquistato da un allevamento canadese, dove è rimasto qualche mese per imparare come allevarli, 17 bisonti e, con un trasporto speciale via mare e via terra, li ha fatti arrivare in Umbria, dove li alleva in un terreno di sua proprietà. Cosa non semplice perché il bisonte mantiene in cattività il temperamento dei suoi simili che vivono liberi in natura, che non ha nulla ha a che vedere con il carattere delle razze bovine storicamente allevate in Italia. Il bisonte da allevamento, pur abituandosi alla presenza dell’uomo, non può mai dirsi un animale addomesticato perché mantiene le attitudini e le abitudini del suo omologo selvatico e come tale va considerato. Ad esempio non può essere richiuso in stalle, ma deve vivere all’aperto. I cicli di riproduzione non possono essere forzati perché seguono i ritmi naturali. Inoltre, essendo un animale fortemente gregario, ama vivere in branco. Oggi la mandria di Gatti conta circa 30 esemplari fra femmine, vitelli e maschi e solo questi ultimi sono destinati alla macellazione a scopo alimentare. Le pelli vengono conciate e il vello invernale raccolto e utilizzato per ricavarne una lana dalle qualità termiche eccezionali.

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