La Nazione Navajo e il Covid-19

GRIDO D’ALLARME DELLA GOVERNATRICE DEL NUOVO MESSICO: IL CORONA VIRUS POTREBBE “SPAZZAR VIA” LE COMUNITÀ TRIBALI

La governatrice del Nuovo Messico, Michelle Lujan Grisham [democratica], lunedì ha lanciato un allarme al presidente Donald Trump riguardo alla “incredibile impennata” di casi di Corona virus nella Nazione Navajo, avvertendo che il virus potrebbe “spazzar via” alcune nazioni tribali, almeno secondo la registrazione della recente videoconferenza intercorsa tra Trump e i governatori dei vari stati, ottenuta da ABC News.

“Sono molto preoccupata, signor presidente,” ha detto la governatrice Lujan Grisham nel suo intervento, informando Trump di non avere ancora ricevuto alcuna risposta a una sua domanda, fatta mercoledì scorso al Ministero della Difesa, riguardo alla fornitura di un ospedale da campo dell’esercito per 248 posti letto da allestire in Albuquerque (Nuovo Messico).

“Stiamo assistendo a un’incredibile impennata del contagio nella Nazione Navajo, e questo è un problema che dovremo assolutamente risolvere e magari pensare anche a delle forme di controllo e di sorveglianza” – continuava la Grisham – Se consideriamo il tasso d’infezione, almeno per quanto riguarda il Nuovo Messico (anche se nei nostri ospedali ci sono anche parecchi pazienti provenienti dall’Arizona), stiamo assistendo a un rapido aumento del tasso di ospedalizzazione, che coinvolge pazienti sempre più giovani, oltre a un rapido incremento del fabbisogno di respiratori per questa popolazione. E ogni secondo giorno questo tasso si raddoppia”.

“Wow, è già qualcosa”, rispondeva il presidente.

E lei aggiungeva: “E tutto ciò potrebbe spazzar via queste comunità tribali”.

“Faremo in modo che lei abbia quell’ospedale al più presto possibile” prometteva Trump, dando nel frattempo istruzioni ai suoi collaboratori presenti nella Sala Conferenze di verificare e fornire immediatamente l’ospedale richiesto: “Ragazzi, avete sentito? È una tragedia per la nazione Navajo”

Nella riserva Navajo, che ha una popolazione di oltre 250.000 persone e abbraccia tre stati, domenica scorsa c’erano almeno 128 infettati e 2 decessi da corona virus, secondo quanto riportato dal Dipartimento Navajo della Sanità e dal Servizio Sanitario Indiano della Regione Navajo.

Si pensa che lo scoppio dell’epidemia nella riserva sia da far risalire a un raduno della chiesa evangelica avvenuto in Chilchinbeto (Arizona) il 7 marzo, almeno secondo quanto riportato dal Los Angeles Times. Lo stesso articolo diceva che erano già morti almeno due Navajo.

Esattamente una settimana dopo, il 13 marzo, il governo della Nazione Navajo dichiarava lo stato di emergenza e infine il 20 marzo emanava un’ordinanza per tutti i residenti di non uscire dai propri alloggi.

“In un breve lasso di tempo, il COVID-19 è arrivato nella Nazione Navajo e il numero dei contagi sta aumentando vertiginosamente in tutta la Nazione – dice questa ordinanza – Lo scopo di questo decreto di chiusura è di permettere all’intera Nazione Navajo di isolarsi e mettersi in quarantena”.

Nella sua domanda originale, la governatrice Grisham aveva scritto che l’ospedale da campo era “urgentemente necessario per supportare la risposta incessante dello Stato del Nuovo Messico alla pandemia da COVID-19 che minaccia di annientare le nostre attuali risorse e strutture di assistenza sanitaria”

Da “ABC news” – pezzo di Catherine Faulder e Olivia Rubin – 31/03/2020

Tradotto da: Mauro Marra

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