Il genocidio dei nativi americani ha provocato la Piccola Era Glaciale

 tratto da un’articolo di Marco Margaritoff del 20 agosto 2019

 

Gli scienziati dell’University College di Londra hanno ipotizzato che la colonizzazione europea dell’America che ha provocato la morte di massa dei nativi americani abbia causato la Piccola Era Glaciale che fu attiva tra il XV e il XVIII secolo.

Secondo questo studio, il genocidio dei nativi americani, non solo ha quasi estinto la popolazione del continente, ma successivamente ha provocato la drastica riduzione delle temperature globali del pianeta.

Ciò sarebbe accaduto perché il genocidio delle popolazioni indigene americane ebbe come conseguenza l’abbandono della terra agricola prima coltivata dai nativi che fu così rioccupata dalla foresta la cui ricrescita catturò abbastanza anidride carbonica dall’atmosfera da causare la Piccola Era Glaciale.

Il gruppo di ricercatori ha esaminato tutti i dati demografici disponibili delle Americhe prima del 1492. Hanno esaminato l’andamento demografico nel tempo  incorporandovi fattori storici ed eventi come malattie, guerre e schiavitù fino al crollo finale delle società native.

La ricerca ha, ancora una volta, dimostrato una drastica riduzione della popolazione indigena dai circa 60 milioni della fine del 15° secolo – che all’epoca era circa il 10 percento della popolazione mondiale – ai cinque o sei milioni del secolo successivo. (secondo altri studi la popolazione native delle Americhe sarebbe stata di oltre 100 milioni)

Al fine di collegare tali dati all’assorbimento di anidride carbonica, i ricercatori hanno prima dovuto stimare quanta terra dei nativi americani era stata abbandonata per essere poi recuperata dalla foresta. Il risultato li ha portati a sostenere che ben 56 milioni di ettari, un’area grande quanto la Francia, fu lasciata incustodita dopo la morte di coloro che in precedenza la lavoravano. La successiva ricrescita di alberi e vegetazione spontanea avrebbe causato una diminuzione della CO2 atmosferica tra 7 e 10 ppm (parti per milione).

Per meglio comprendere quanto accadde il gruppo di ricercatori ha evidenziato che oggi, bruciando combustibili fossili, sono immessi in atmosfera circa 3 ppm di CO2 all’anno.

Questo studio dimostra, se mai ce ne fosse stato ancora bisogno, che è possibile agire sulle temperature globali mediante la riforestazione e proteggendo le aree boschive e le foreste native del pianeta.

MG

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