La tribù Ponca contro il fracking

PONCA1

L’Oklahoma è stata definita una “zona di sacrificio nazionale” degli Stati Uniti a causa degli eccessi dell’industria del petrolio e del gas che vi hanno realizzato enormi infrastrutture per l’estrazione e la trasformazione di combustibili fossili. In particolare la tecnica del fracking, cioè l’estrazione di petrolio e gas contenuto all’interno delle rocce o dei sedimenti sabbiosi per mezzo dell’iniezione di solventi chimici misti ad acqua ad alta pressione, sta provocando gravi danni all’ambiente e alle persone che abitano i territori dove tale tecnica è utilizzata.

In particolare, Ponca City, nella parte centro settentrionale dell’Oklahoma, e così chiamata perché qui la Nazione Ponca ebbe la propria riserva, è stata epicentro di quasi 500 terremoti causati dai frackinge dai pozzi d’iniezione. Va notato che l’Oklahoma era privo di terremoti prima che iniziasse l’era del fracking.Inoltre i membri della tribù Ponca, che ancora qui vivono, hanno subito malattie che hanno decimato la loro popolazione da quando è iniziata l’industria del fracking. Ogni singolo pozzo nelle loro terre è contaminato e l’acqua non può più essere usata per uso potabile, per lavarsi o abbeverare agli animali.

La Tribù Ponca fu una delle 109 tribù che subì il processo di “terminazione” attuato dagli Stati Uniti fra il 1954 e il 1964. Nel 1962, il Congresso decise che i Ponca dovessero cessare di esistere come tribù riconosciuta e la loro riserva fu cancellata. Ai 442 Ponca allora in vita fu assegnata individualmente parte della terra tribale e il resto fu venduto. Nel 1990 i Ponca ottennero nuovamente il riconoscimento federale come tribù ma la riserva non fu più ripristinata.Ponca_Tribe_NE_2013_new

Agli inizi di quest’anno l’organo direttivo della tribù Ponca ha approvato una nuova costituzione tribale che riconosce i Diritti della Natura. Questa decisione segue quella analoga che la Nazione Winnebago prese nel 2015 (vedi articolo del 15 Ottobre 2015).

Casey Camp Horinek, anziano, consigliere tribale e leader del Ponca Nation and Movement Rights ha dichiarato: “Sappiamo tutti che l’acqua è vita. Gli anni di stragi di pesci causate dell’inquinamento da frackingequivalgono a un genocidio ambientale. Noi umani parliamo per quelli senza voce, per i cervi, i bovini, per quelli che volano. Nella nostra tribù abbiamo un funerale a settimana. Siamo stati condannati a morte e ora è tempo di prendere una posizione per il nostro popolo e difendere la terra”.

Il 22 ottobre scorso il Ponca Nation and Movement Rights ha organizzato un sit indi preghiera davanti alla raffineria Phillips 66 di Ponca City e una riunione della comunità per invitare i membri tribali a sostenere la lotta contro il fracking e spiegare le ragioni della modifica della costituzione tribale che ha previsto l’inclusione dei Diritti della Natura.PONCA

I commenti sono chiusi.