Lingue Native Americane in pericolo

Solo il 27% della popolazione Indiana Americana e dei Nativi d’Alaska parla la propria lingua ancestrale. Molte lingue sono in concreto rischio di estinzione.

Secondo l’Ufficio del Censimento degli Stati Uniti, nel 2013, le dieci lingue native americane con più parlanti erano:

Navajo, con 166.826 parlanti

Yupik, con 19.750

Dakota, con 17.855

Apache, con 13.445

Keres, con 13.190

Cherokee, con 11.465

Ojibwa, con 9.735

Choktow, con 9.735

Zuni, con 9.615

Pima, con 6.990

Se si considera che le lingue indiane sopravvissute al genocidio sono circa 200 si può facilmente comprendere quante di queste siano in estremo pericolo. Ad esempio: i parlanti Arikara sono poche decine e tutti molto anziani. I parlanti Lakota sono circa 1.500 e non sono certo giovanissimi. Si deve al Lakota Language Consortium, un’organizzazione senza scopo di lucro che ha sede a Rapid City (ND), l’organizzazione di corsi d’insegnamento della lingua ai giovani della tribù. L’obiettivo del Consorzio è di coinvolgere almeno 150 relatori che possano insegnare il Lakota affinché la lingua diventi nuovamente sostenibile.

Fortunatamente il problema della sopravvivenza delle lingue native è sentito anche da alcuni membri del Congresso degli Stati Uniti. Alla fine di gennaio il Senatore democratico del New Mexico Tom Udall, quale primo firmatario, ha presentato una proposta di legge (S. 256) alla commissione per gli Affari Indiani del Senato degli Stati Uniti contenente emendamenti al Native American Programs Act del 1974. Lo scopo della proposta di legge è garantire la sopravvivenza e la continua vitalità delle lingue dei nativi americani. A tale scopo, la proposta di legge prevede innanzitutto di rifinanziare la legge del 1974 con 13 milioni di dollari l’anno dal 2020 al 2024. Tali fondi sarebbero destinati a:

(1) supportare progetti di lingua nativa americana per riunire anziani e giovani nativi americani per facilitare e incoraggiare il trasferimento delle competenze linguistiche da una generazione all’altra;

(2) addestrare i nativi americani a insegnare una lingua nativa o consentire loro di servire come interpreti o traduttori di tale linguaggio;

(3) sviluppo, stampa e la diffusione di materiali da utilizzare per l’insegnamento e la valorizzazione di una lingua dei nativi americani;

(4) formare i nativi americani a produrre o partecipare a programmi televisivi o radiofonici da trasmettere in una lingua dei nativi americani;

(5) la registrazione di testimonianze orale per preservare una lingua dei nativi americani;

(6) l’acquisto delle attrezzature necessarie;

(7) fornire istruzione e assistenza all’infanzia attraverso l’uso di una lingua dei nativi americani per bambini di età inferiore ai 7 anni;

(8) assicurare che una lingua dei nativi americani sia il mezzo dominante di insegnamento dei nativi americani;

(9) programmi di recupero della lingua dei nativi americani;

(10) programmi di immersione linguistica dei nativi americani, campi di lingua e cultura nativi americani;

(11) programmi di formazione in lingua dei nativi americani per oratori fluenti;

(12) lo sviluppo di materiali in lingua nativa americana, come libri, strumenti audio-visivi e programmi multimediali interattivi.

MG

 

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