OBAMA NEGA LA GRAZIA A LEONARD PELTIER

Il 19 gennaio, in una mail, Leonard ha scritto: “Se non dovessi ricevere la grazia, allora rimarremo fermi per un giorno, mi farò un bel pianto e poi mi rialzerò e sarò pronto per un altro giro di battaglie fino a quando non potrò più combattere.  Posso gestire qualsiasi cosa, dopo oltre 40 anni”.

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Firenze, 19/01/2017 Presidio al consolato USA per Leonard Peltier

Ora, invitiamo a scrivere a Leonard e contribuire a mantenere alto il suo morale. Diciamogli che non ci arrenderemo, che continueremo a camminare al suo fianco. Inviare cartoline e lettere a:

Leonard Peltier #89637-132,

USP Coleman I,

PO Box 1033,

Coleman, FL 33521

All’avvocato di Peltier, Martin Garbus è stata notificata la decisione di Obama il 19 gennaio. In una mail, l’Ufficio del Procuratore per la concessione della Grazia ha scritto: “La domanda di commutazione della pena del vostro cliente, il signor Leonard Peltier, è stato attentamente valutata in questo ufficio e alla Casa Bianca, e la decisione che abbiamo raggiunto è che la decisione favorevole alla richiesta del vostro cliente non trova giustificazione.  La richiesta del suo cliente è stata quindi respinta dal presidente il 18 gennaio 2017. In base alla Costituzione vigente, la decisione è inappellabile”.

Amnesty International ha condannato la decisione. “Siamo profondamente addolorati per la notizia che il presidente Obama non permetterà a Leonard di andare a casa”, ha detto Margaret Huang, direttore esecutivo di Amnesty International USA. “Nonostante le gravi perplessità circa l’equità dei procedimenti legali che hanno portato al suo processo e alla sua condanna, Peltier è stato imprigionato per più di 40 anni. Egli ha sempre sostenuto la sua innocenza. Le famiglie degli agenti dell’FBI che sono stati uccisi nel corso della sparatoria di Pine Ridge nel1975 tra l’FBI e l’American Indian Movement (AIM) hanno diritto alla giustizia, ma questa non sarà ottenuta continuando a tenerlo in prigione”.

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