“THE REVENANT” E LA LINGUA ARIKARA

La Fort Berthold Indian Reservation si trova in North Dakota, sul fiume Missouri ed è la terra che nel 1870 gli Stati Uniti concessero alle tribù Mandan, Hidatsa e Arikara. Anche se le tre tribù hanno condiviso in comune questa terra per un lungo periodo di tempo, ogni tribù mantiene il proprio senso di identità. Oggi, come per molte delle tribù native d’America, anche per loro si pone il problema di conservare la propria lingua. L’età media dei parlanti fluentemente le lingue ancestrali delle tre tribù è di oltre 65 anni. Le lingue hidatsa, mandan e arikara sono considerate dall’UNESCO come lingue in pericolo critico. Fra gli Arikara ci sono solo una manciata di persone ancora in grado di parlare la lingua e nessuno con assoluta scioltezza.image002

Più di 6.000 lingue sono ancora parlate in tutto il mondo, ma la maggior parte hanno una piccola, e spesso in diminuzione, comunità di parlanti. L’UNESCO ha stimato che, sulla base delle tendenze attuali, circa la metà delle lingue del mondo potrebbe scomparire entro la fine di questo secolo al ritmo di una lingua indigena ogni due settimane.

 Da qualche anno gli Arikara hanno deciso di utilizzare le nuove tecnologie per tentare di salvare la propria lingua e questo per due motivi principali: sono diffusissime fra i giovani e offrono un grado di flessibilità che non può essere raggiunto con le strutture scolastiche tradizionali. Così il Mandan-Hidatsa-Arikara Tribal Nation Education Department ha elaborato un progetto mirante a creare il maggior numero di nuovi parlanti fluenti di Arikara utilizzando sia insegnati formati allo scopo, sia strumenti mutimediali. Il più recente mezzo utilizzato è un’applicazione per l’apprendimento della lingua arikara su iPad e iPhone che può essere scaricata gratuitamente tramite iTunes. Oltre a rendere disponibili le frasi e il vocabolario, l’applicazione contiene anche alcune informazioni culturali e storiche sulla cultura arikara. L’applicazione non è il primo caso in cui la tecnologia è stata utilizzata negli sforzi di conservazione e rivitalizzazione dell’arikara. Durante gli anni 1980 e 1990, un linguista registrò le sue conversazioni con anziani Arikara su nastro. Anche se la lingua è caduta molto in disuso, questa collezione di registrazioni costituisce un prezioso punto di partenza per la rinascita della lingua.P1120060

 Il progetto di rivitalizzazione della lingua arikara è stato ideato alla fine del 2013 ed è ufficialmente iniziato nel 2014; si prevede serviranno 10 anni per raggiungere gli obiettivi primari stabiliti che sono:

  • avere il maggior numero possibile di studenti di Arikara all’interno della comunità;
  • migliorare il livello di confidenza con la lingua;
  • stabilire un sistema autorigenerante per creare e sostenere i nuovi parlanti;
  • attivare corsi di immersione linguistica nelle scuole elementari e secondarie;
  • creare materiali didattici per tutti i livelli di apprendimento linguistico.

La sopravvivenza a lungo termine dell’arikara dipende, in ultima analisi, dal mantenere o ricreare nella comunità un congruo numero di parlanti in fluidità, senza il quale l’arikara diventerà poco più di una reliquia linguistica. La fluidità permette ai parlanti di formare e comprendere nuove parole, la sua mancanza rende difficile al linguaggio continuare a evolversi nel tempo, il che a sua volta rende meno facile il suo utilizzo nella conversazione quotidiana e contribuisce al suo declino.

Pow-wow a Mandaree         Fort Berthold Indan Reservation

Pow-wow a Mandaree  – Fort Berthold Indan Reservation

 “Il linguaggio Arikara è, probabilmente, la parte essenziale di ciò che siamo. E’ la nostra cultura, è la nostra identità. Ci permette di esprimerci a modo nostro, sulla base delle nostre credenze e visioni del mondo”, ha spiegato Brad Kroupa, un antropologo arikara.

Ma come sempre più spesso succede è l’esempio portato da un testimonial che può imprimere una svolta risolutiva anche al migliore dei programmi. Il premio Oscar assegnato a Leonardo Di Caprio per “The Revenant” ha avuto un effetto dirompente poiché nel film si parlano due lingue indiane, il pawnee e l’arikara. Per ringraziare l’attore e cogliere l’occasione storica che si è presentata per dare slancio all’interesse dei giovani della tribù, gli Arikara hanno invitato Di Caprio a partecipare a una cerimonia di caccia al bufalo durante la prossima estate. L’evento celebrerà la rivitalizzazione della lingua Arikara, dovuto in parte al grande successo del film che ha portato a un fortissimo aumento dell’interesse per la lingua Arikara, o Sáhnis come viene chiamata dai suoi parlanti. I membri tribali, soprattutto i giovani, hanno aderito ai programmi di lingua e ai corsi con numeri da record.

 

 

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