IL MESE DELLE MEMORIE

IL MESE DELLE MEMORIE (per ricordare il presente) – Rassegna cinematografica

MMAnche quest’anno proponiamo una rassegna dedicata ai genocidi: noti e ignoti, più o meno vicini in termini temporali e geografici. In collaborazione con:

ASS.IL CERCHIO
ASS. IL PONTE DI MICT
ONLUS BENE RWANDA
CENTRO DI DOCUMENTAZIONE SUI POPOLI MINACCIAT
CENTRO DOC.CARLO GIULIANI

Come ormai è consuetudine nel mese di gennaio, il ciclo “Il mese delle memorie” dedicato alla memoria di genocidi e persecuzioni. Quest’anno abbiamo scelto come sottotitolo “per ricordare il presente” perché purtroppo gli orrori del passato non sono ancora scongiurati. Le guerre, le aggressioni, gli stermini sono ancora realtà in tante parti del mondo. Ma conoscere il passato può aiutare a capire il presente e (ce lo auguriamo con tutto il cuore) prima o poi può aiutare a migliorarlo.

Lo spunto come sempre è preso dal “giorno della memoria” che si celebra il 27 di gennaio in ricordo dell’Olocausto (n.b. il 27 gennaio del 1945 furono aperti i cancelli di Auschwitz dalle truppe sovietiche dell’armata rossa), ma quest’anno non abbiamo inserito nella programmazione gli ebrei, semplicemente perché i popoli vittime di massacri e persecuzioni sono purtroppo tantissimi e a ogni edizione del ciclo vorremmo ricordarne il più possibile (e ci piace pensare che la memoria di uno valga per la memoria di tutti).

Quindi quest’anno inizieremo dalla Bosnia, poi proseguiremo con il massacro degli armeni, il genocidio degli ucraini e infine ricorderemo il Ruanda. Come di consuetudine per il mese delle memorie il ciclo sarà articolato su due momenti per ciascun tema: al venerdì (con la proiezione di un film) e al sabato (con un momento un po’ più informativo) con la proiezione di corti o documentari e la presenza di uno o più relatori che ci racconteranno il tema della serata e potranno rispondere alle nostre domande.

Così sabato 10 gennaio avremo ospite il regista Giancarlo Bocchi a presentare il suo documentario “L’assedio – i mille giorni di Sarajevo”; il 17 ci sarà la giornalista Chiara Zappa che ci parlerà del genocidio (per troppi anni negato e ignorato dai più) degli armeni ad opera dell’impero ottomano (di cui, tra l’altro, nel 2015 ricorre il centenario); il 24 gennaio lo storico ucraino Andrii Omelianiuk e la presidente dell’Associazione “Il Ponte-Mict”, Francesca Lomastro verranno a parlarci dell’Holodomor, la “grande carestia” (il termine Holodomor deriva dall’espressione ucraina moryty holodom (Морити голодом), che significa “infliggere la morte attraverso la fame”), del tutto dimenticata, voluta dal regime di Stalin che provocò all’inizio degli anni trenta in Ucraina la morte di circa 7 milioni di persone . E infine il 31 di gennaio l’Associazione Bene Rwanda sarà qui per parlarci di quel momento storico terribile che in Ruanda provocò la morte di tante persone.

Il 2015, fra l’altro, segna il centenario del genocidio armeno, che in realtà coinvolse tutte le minoranze cristiane dell’impero ottomano. Non soltanto gli Armeni, quindi, ma anche gli Assiri e i Greci del Ponto.
Oggi questa tragedia, pur essendo ancora negata dal governo turco, è una realtà storica nota a tutti. Il suo riconoscimento dimostra che lo sforzo congiunto – informativo, accademico, politico – può cambiare le cose e radicare nella coscienza collettiva una tragedia ignota. Sostanzialmente ignoto, al contrario, è il genocidio per fame (holodomor) pianificato da Stalin negli anni Trenta del secolo scorso. Un secolo che si è chiuso con due tragedie simultanee, quella bosniaca e quella ruandese. Sono ancora tanti i genocidi dimenticati, taciuti, negati. Purtroppo alcuni di loro hanno ben poche possibilità di uscire dall’ombra in cui si trovano.
Anche il cinema può contribuire a diradare questa coltre di oblio. Ecco perché la nostra rassegna prosegue animata da questo obiettivo

Qui il programma completo: il mese delle memorie ( 2015)

www.cinemanemico.netcinemanemico@yahoo.it

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